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10 Mar 2010 in Italia sono le ore 14:22
ceramica tradizionale ceramica contemporanea ceramica d'arte

FAENZA: LA CITTA'

Cenni storici

Faenza è un importante centro in Emilia Romagna, nel nord Italia, vicino a Ravenna e a sud di Bologna. E' situata in una zona di grande importanza soprattutto agricola ed e' sede di industrie e di molte attività artigiane e commerciali.
Nel II secolo Faenza era città romana (in latino Faventia) sulla Via Emilia, ma gli scavi effettuati mostrano che Faenza ha origini molto più lontane.
Fu soggetta a molti attacchi dei barbari e divenne un comune indipendente all'inizio del 12° secolo.
Nel 1313 Faenza fu sotto il dominio della famiglia Manfredi, che comando' la città fino a quando Faenza fu' sottomessa da Cesare Borgia nel 1501.

Divenne poi parte del Regno Papale ad eccezione per la breve dominazione di Napoleone (1797-1814), fino a quando fu annessa al Regno di Sardegna nel 1859, per poi passare al Regno d'Italia nel 1861.
Nel periodo medioevale e più notoriamente nel 15° e 16° secolo, Faenza divenne famosa per la produzione di maiolica.
Esempi di ceramica di ogni età e origine sono contenuti nel Museo Internazionale delle Ceramiche (fondato nel 1908), che fu completamente restaurato dopo la seconda guerra mondiale.
Faenza mantiene tuttora tracce della tipica pianta quadrata romana circondata da mura erette nel 15° secolo. I punti artistici più interessanti sono la Piazza Vittorio Emanuele, con incluso il Duomo, cominciato nel 1474 da Giuliano Da Maiano, con la facciata incompleta; il Palazzo Medioevale del Podestà e del Municipio e il Museo Internazionale delle Ceramiche.
Faenza deve la sua fama alla produzione di ceramiche artistiche, elemento di richiamo per turisti di tutto il mondo e maggior risorsa commerciale della città.

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LUOGHI DA VISITARE


Faenza, di origine romana, e' una splendida città d'arte la cui fama brillava già nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica, di squisita fattura.
Ma Faenza non e' solo ceramica. E' una città impreziosita da architetture e da una struttura urbanistica di notevole rilievo con una forte caratterizzazione rinascimentale e neoclassica.
Ne sono rappresentanti la splendida Cattedrale, le due armoniose piazze centrali, il settecentesco Palazzo Milzetti e l'elegante Teatro Masini.

Cattedrale - Duomo di Faenza

Lungo il lato orientale di Piazza della Libertà si erge la splendida Cattedrale, una delle più alte espressioni dell'arte rinascimentale in Romagna, di chiara influenza toscana.
La sua costruzione, su progetto di Giuliano Da Maiano, fu iniziata nel 1474 e si concluse nel 1511. Il parametro marmoreo della facciata e' rimasto incompiuto. L'interno a tre navate custodisce numerose opere d'arte del periodo rinascimentale, soprattutto sculture tra cui le due arche di San Terenzio e Sant'Emiliano di scuola toscana del quattrocento e l'arca di San Savino, forse scolpita a Firenze da Benedetto Da Maiano.

Piazza Della Libertà

Di fronte alla Cattedrale, il loggiato detto "Portico degli Orefici" , costruito nel primo decennio del seicento, e la Fontana Monumentale, i cui bronzi risalgono ugualmente al XVII sec.
Piazza del Popolo
All'entrata sorge la Torre dell'Orologio, ricostruzione post-bellica di una torre seicentesca posta nell'incrocio tra il cardo e il decumano della Faventia romana. Sempre in Piazza del Popolo sorge il Palazzo del Podesta' e il Palazzo Municipale, gia' Reggia dei Manfredi da cui si accede alla corte della Molinella sulla quale da il Teatro Masini.

Palazzo Milzetti

Considerato il più ricco e significativo palazzo neoclassico della regione (1792/1805), presenta all'interno un ricco apparato decorativo a tempera, completato da decorazioni in stucco.
Pinacoteca comunale
Offre un'ampia panoramica della produzione artistica faentina ed italiana dal XIII al XIX sec. Opere di Donatello, M. Palmezzano, C. Cignani. D. Dossi e altri maestri.
Attualmente è chiusa al pubblico.

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IL PALIO DEL NIBALLO

La storia


Nel Medio Evo, durante le pause fra le molteplici guerre che si combattevano in quei tempi nella Romagna, la popolazione non seppe mai rimanere inerte, sollecitata com'era dal desiderio delle contese, delle giostre e dei tornei, ai quali la partecipazione del popolo in funzione di attore e spettatore, fu sempre totale e appassionata.
Il fine puramente addestrativo, in preparazione di nuove battaglie, non fu del tutto determinante perché su di esso ebbe sempre il sopravvento la naturale tendenza popolare ad esibirsi, a cimentarsi in leale contesa, per cui l'arte di torneare, unita all'abilità nel cavalcare, raggiunse forme di grande risonanza.
I tornei assunsero tutti gli attributi di grande spettacolo specialmente nel periodo della Signoria Manfrediana, epoca in cui memorabili giostre furono eseguite in onore di alte personalità ed epoca durante la quale venne codificata, negli Statuti faentini del 1410, la regolamentazione del palio.
Il 12 febbraio 1596 venne esposto il bando; era la nascita ufficiale del Palio del Niballo che verrà ripreso, dopo anni di oblio il 29 giugno del 1959 con scopi naturalmente ben diversi da quelli che avevano i rampolli delle nobili casate.

I rioni

L'istituzione dei rioni, nelle varie città è antichissima: la Roma di Augusto ne contava 14, ma più che una divisione militare e amministrativa, l'ordinamento aveva la sua ragion d'essere per fini di censo. Con l'avvento dei liberi Comuni, i Rioni acquistarono importanza soprattutto come distretti militari e in quell'epoca e a quello scopo, anche per quanto riguarda Faenza, si hanno le prime notizie sui quartieri. Il Rione prese generalmente il nome della porta, che era affidata alla difesa degli abitanti circostanti in caso di assedio: Faenza ne contava quattro; Rione di Porta da Ponte (poi Rione Giallo), Rione di Porta Imolese (Rosso), Rione di Porta Ravegnana (Nero), Rione di Porta Montanara (Verde).
Il Borgo Durbecco (Rione Bianco) non faceva inizialmente parte di questa divisione in quartieri, ma la sua origine risale a tempi piuttosto lontani.

Il corteo storico

La quarta domenica di giugno riecheggiano a Faenza i rulli dei tamburi e gli squilli delle chiarine: ritorna per qualche ora il mondo medioevale nella suggestione dei suoi colori e dei suoi personaggi. Partendo dalla Piazza del Popolo, dopo l'avvenuta lettura del bando. in cui il banditore chiama i Rioni "a singolar tenzone", sfilano Magistrati e Principi, Armati e Giocolieri, in mezzo allo sventolio delle bandiere multicolori magistralmente agitate da abilissimi Alfieri. E' lo sfoggio e il vanto dell'opera dell'artigianato rionale, di ciò che, pazientemente e con grande amore, i giovani e meno giovani hanno saputo costruire con mezzi tramandati dagli antichi, con l'unico ausilio dei pochi documenti storici a disposizione. In mezzo a questi figuranti dominano i Cavalieri ai quali è affidato "l'onore" della Dama di ciascun Rione a loro vanno speranze ed entusiasmi, trepidazioni ed attese: sul campo li attende il Torneo che darà grande onore al vincente e fama imperitura al Rione. L'ordine di sfilata è stabilito ogni anno dalla classifica dell'anno precedente ed i Rioni, preceduti dal Gruppo Municipale, si presentano in una formazione che rispecchia antiche tradizioni legate alla vecchia storia del quartiere

Il regolamento

Il Palio del Niballo si corre su una distanza di circa 200 metri, percorsi al gran galoppo; il torneo inizia con la sfida del Cavaliere rappresentante il Rione ultimo classificato nel Palio precedente ai quattro cavalieri dei Rioni avversari. Identica sfida viene poi lanciata da tutti gli altri contendenti per un totale di 20 incontri. Sono usate lance della lunghezza di metri 2,75 e del peso di chilogrammi 3,250. I Cavalieri in costume rinascimentale, scendono in campo chiamati dal magistrato, due alla volta, e si sistemano entro gli appositi stalli di partenza ai lati opposti di un tracciato a ferro di cavallo. L'incontro, a sprone battuto, avviene a metà strada ove è posto il "Niballo", con due bersagli dal diametro di 8 centimetri. Il primo che, con la lancia, colpirà il bersaglio, senza aver commesso irregolarità durante l'avvicinamento, vince lo scontro e provoca l'alzata del braccio colpito e l'esclusione del braccio opposto mettendo così fuori gara l'altro cavaliere. Ogni "centro" da diritto ad uno scudo coi colori del rione battuto, che viene issato sulla tribuna del proprio rione.
Al termine delle venti tornate di sfida, il Rione che avrà conquistato il maggior numero di scudi vincerà il Palio, ciò il vessillo in stoffa, unico premio di tutta la sfida per il Rione vincente. Al Rione giunto secondo viene assegnato come premio una porchetta; al terzo il gallo e l'aglio

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INDIRIZZI UTILI

INDIRIZZI UTILI / USEFUL ADDRESSES

ALBERGHI / HOTEL

Hotel Cavallino
http://www.emmeti.it/Welcome/Emilia/Romagna/Faenza/Alberghi/Cavallino/cavallino2.uk.html
Via Forlivese 185
TEL. 0546/634411 - FAX 0546/634440

Hotel Vittoria
http://www.hotel-vittoria.com/
Corso Garibaldi 23
TEL. 0546/21508 - FAX 0546/29136

Class Hotel
http://www.classhotel.com/itfaenza/home$data=Faenza
Via S. Silvestro 171
TEL. 0546/46662 - FAX 0546/46676

RISTORANTI PIZZERIE
RESTAURANTS PIZZA

Ristorante - Restaurant
Enoteca Astorre
Piazza della Libertà 16/a
TEL. 0546/681407
Chiuso la domenica - closed on sunday

Ristorante - Restaurant
Ristorante Cavallino
Via Forlivese 185
TEL. 0546/634411
Sempre aperto - always opened

Ristorante cinese - Chinese Restaurant

Chun kuo
Piazza Martiri della Libertà 32
TEL. 0546/681443
Chiuso il lunedì - closed on monday

Ristorante tipico - Restaurant
La Germana
Via Sarna 6 - Sarna
TEL. 0546/43359 - 0546/43395
Chiuso il mercoledì - closed on wednesday

Ristorante - Restaurant
Le Volte
Corso Mazzini 54
TEL. 0546/661600
Chiuso la domenica - closed on sunday

Ristorante tipico - Restaurant
Marianaza
Via Torricelli 21
TEL. 0546/681461
Chiuso il mercoledì - closed on wednesday


Ristorante - Restaurant
Vizi e sfizi
Via Cavour 11
TEL. 0546/660697
Chiuso il lunedì - closed on monday

Ristorante tipico - Restaurant
Osteria del Mercato
Piazza Martiri della Libertà 163
TEL. 0546/680797
Chiuso la domenica - closed on sunday

Ristorante - Restaurant
Sapori di Romagna

Via S. Silvestro 169
TEL. 0546/46700
Sempre aperto - always opened


Ristorante - Restaurant
Millennium
Corso Garibaldi 23/b
TEL. 9546/667493
Chiuso il lunedì - closed on monday

Ristorante cinese - Chinese Restaurant
Oriente
Corso Mazzini 149
TEL. 0546/26354
Chiuso il martedì - closed on tuesday

Spaghetteria - Spaghetti Restaurant

Spaghetti Notte
Via Zanelli 2
TEL. 0546/661710
Chiuso il giovedì - closed on thursday

Pizzeria - pizza
Da Silvio
Corso Mazzini 123
TEL. 0546/28778
Chiuso il mercoledì - closed on wednesday

Ristorante pizzeria - restaurant pizza
Felix
Corso Mazzini 141
TEL. 0546/21405
Chiuso il lunedì - closed on monday

Ristorante pizzeria - Restaurant pizza
Osteria del Gallo
Corso Garibaldi 2/a
TEL. 05846/25064
Chiuso il lunedì - closed on monday


Ristorante pizzeria - Restaurant pizza
Primo Piano
Via Canal Grande 44
TEL. 0546/22022
Chiuso il martedì - closed on tuesday

Ristorante pizzeria - Restaurant pizza
Tiffany
Via Fratelli Rosselli 55
TEL. 0546/30588
Chiuso il lunedì - closed on monday

Ristorante pizzeria - Restaurant pizza
Chalet dello Sport
Piazzale Pancrazi 4
TEL. 0546/682565
Chiuso il lunedì - closed on monday

Ristorante pizzeria - Restaurant pizza

Zingarò
Via Campidori 11
TEL. 0546/21560
Chiuso il martedì - closed on tuesday

AGRITURISMI / FARM HOLYDAYS

Agriturismo dei Trerè
Via Casale 19 - Tebano
TEL. 0546/47034

La Sabbiona
Via Di Oriolo 10 - Oriolo dei Fichi
TEL. 0546/642142


INFORMAZIONI TURISTICHE / TOURIST INFORMATION

Ufficio del Turismo - Tourism Office
TEL. 0546/691295

I.A.T.
TEL. 0546/25231

CULTURA / CULTURE

Palazzo delle Esposizioni
Corso Mazzini
TEL.0546/20207

Museo Internazionale delle Ceramiche - International Museum of Ceramics
Via Campidori 2
TEL. 0546/21240
Orari di apertura: dal martedì al sabato 9.00 - 19,00 domenica e festivi 9.30 - 13.00 / 15.00 - 19.00 chiuso il lunedì

Biblioteca Comunale - Public Library
Via Manfredi 14
TEL. 0546/21541

Palazzo Milzetti
Via Tonducci 15
TEL. 0546/26493

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